Vivo dietro le sbarre. Ho costruito il carcere, e sono il carceriere di me stesso.
Reale e Virtuale
•15 Gennaio, 2008 • 1 CommentoMi piacerebbe che tutto ciò fosse reale… eppure a tratti mi rendo conto di come non sia così… Quanto sono veri i contatti che nascono qui? Quanto – questi rapporti – resisterebbero al di là del virtuale? Ho il timore che se il blog morisse (non questo, l’altro) pochi se ne accorgerebbero. Ho il sospetto che se tacessi per qualche settimana, al più arriverebbe qualche commento dubbioso. Ho la consapevolezza che gli atomi si perdono dietro la vacuità dei bit… eppure siam tutto qui… a parlare di nulla…
Distanze Virtuali
•6 Gennaio, 2008 • Lascia un CommentoEppure è un abisso, celarsi dietro un monitor.
Tempo
•14 Novembre, 2007 • 1 CommentoI giorni scivolano via, in settimane che si avvicendano sempre troppo piene o troppo vuote, in mesi che passano uguali a loro stessi. Il tempo è imperturbabile. Io un po’ meno nelle sue spire…
nostalgia
•2 Settembre, 2007 • Lascia un Commentoè rimanere bloccati di fronte ad un fiore che fu testimone di un bacio,
è aver paura di visitare la sua città, per non provare sensazioni mai dimenticate,
è non sapere cosa sarebbe stato, per esser fuggito prima della fine,
è provare una stretta al cuore ascoltando quella canzone,
è temere che di ciò che è stato non sia rimasto nulla,
è vuoto…
Silenzi …e confusione
•20 Agosto, 2007 • 4 CommentiQuasi due mesi. Due mesi di silenzio, da queste parti.
Mi chiedo se abbia senso, stare qui. Di là è diverso, è lavoro e passione.
Di qua è introspezione, a chi può interessare? e soprattutto – perchè dovrebbe interessare a qualcuno?
Ma poi arriva un commento, di qualcuno che conosco anche di là, e mi dico “bhè… allora qualcuno ci passa, da qui…” e penso che di qua son più io che di là… ma a volte mi ripeto…
è così difficile parlare, di qua…
inquietudine
•26 Giugno, 2007 • 2 Commentiè questa la sensazione che vivo. oggi, finalmente, le ho dato un nome. è la mia condizione di vita. e non per ciò che mi circonda – non che non ne avrei motivo – ma per come vivo ciò che mi circonda. interrogarmi su cosa voglio mi porta a rispondere che cerco la serenità, nella muta consapevolezza che non è una condizione esterna, ma una predisposizione interiore. non dipende da ciò che succede, da ciò che si vive, da ciò che è al di fuori. dipende da come si vedono le cose e il mondo. dipende da come si guarda a noi stessi. si può essere sereni nella tempesta, o inquieti in paradiso. si può imparare la serenità?
motocicletta
•23 Giugno, 2007 • Lascia un Commentoè non viaggiare mai soli. è vivere la strada. è tempo per pensare. è il vento che ti prende. è il silenzio della riflessione. è il colorarsi del cielo. è il rumore dei ricordi. è l’astrarsi dalle cose. è il rischio dell’errore. è la pausa inattesa. è il n0n programmare dove. è il fermarsi qui e ora. è il non avere meta. è il viaggio per il viaggio.
Coltelli
•3 Giugno, 2007 • 2 CommentiHo scoperto di essere qui…
Ho scoperto che un link di qua vale mille di là…
Perchè lì parlo di ciò che faccio, qui respiro ciò che sono.
Perchè quello è il dominio della ragione, questo è lo spazio dell’anima…
Uno spazio difficile da popolare, …me ne sto rendendo conto.
Le parole possono essere coltelli. Nascono nel cuore e lo feriscono, per uscirne.
Ed è sangue, non inchiostro, quello con il quale son scritte.
Ho scoperto che non è facile farle uscire.
Ho scoperto che sanguinare fa male.
Ho scoperto che devo imparare…

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