Ti ho perso un’altra volta, senza mai averti avuta davvero. E solo ora, ora che è tardi, mi rendo conto di quanto ti amo. Sento il sapore di una vita possibile che non avremo mai. Sapore di miele. Sapore di fiele. Cerco il ricordo del tuo sorriso. Di quel sorriso che parla al cuore, che ora mi strazia l’anima. Di quel sorriso che illumina il tuo viso di musiche d’oriente, di albe di fuoco, di acqua che scorre. Cerco i tuoi occhi, i tuoi misteri, i loro silenzi, le loro verità. La loro incapacità di nasconderle. Trovo i miei sbagli. Trovo il vuoto. Non trovo più te.
Telefono
•7 febbraio, 2010 • Lascia un commentoNo. Oggi non ce la faccio a sentirti. Non ce la faccio a sentire la tua voce lontana, persa in universi che non mi appartengono, ma che mi fai toccare nelle tue confidenze, con le tue lacrime. Ma non ce la faccio nemmeno a lasciarti sola, persa in quegli universi. Non ce la faccio ad esserci, ma non riesco a non esserci. Tutto questo penso, mentre compongo, anche oggi, il tuo numero.
Realtà
•6 febbraio, 2010 • Lascia un commentoVorrei aprire gli occhi. Ma aprirli vorrebbe dire chiudere ogni spazio alla speranza.
Tristezza
•5 febbraio, 2010 • Lascia un commentoMi perdo, dietro il velo della tua tristezza. E sperduto affogo nell’inquietudine. Affogo nella consapevolezza che c’è altro, ma che non mi appartiene. Che c’è altro che non mi lasci vedere con gli occhi, ma che appare così forte al mio cuore. Che c’è altro che non dici, ma che sento con tutto me stesso.
Lacrime
•4 febbraio, 2010 • Lascia un commentoè curioso che tu mi dica come ti commuovono le sue lacrime. è triste come ti tenga ancorata a sè con quelle lacrime. è stupido che mi ostini a nasconderti le mie, per starti vicino e raccogliere le tue.
Occasioni
•2 febbraio, 2010 • Lascia un commentoAffetto che lega, stringe, uccide. Affetto che è figlio dell’abitudine. Affetto che è scusa, scudo e strumento di annichilimento. Affetto che impedisce di essere liberi all’amore. Affetto così grande da sacrificargli tutto. Affetto che ti stringe nel suo abbraccio di dolce consuetudine, ma che ti soffoca nella sua crudele morsa. E così perdere, in un attimo, l’occasione di una vita, nascosta dietro due occhi blu.
Prigioniero
•22 gennaio, 2008 • 1 commentoVivo dietro le sbarre. Ho costruito il carcere, e sono il carceriere di me stesso.
Reale e Virtuale
•15 gennaio, 2008 • 1 commentoMi piacerebbe che tutto ciò fosse reale… eppure a tratti mi rendo conto di come non sia così… Quanto sono veri i contatti che nascono qui? Quanto – questi rapporti – resisterebbero al di là del virtuale? Ho il timore che se il blog morisse (non questo, l’altro) pochi se ne accorgerebbero. Ho il sospetto che se tacessi per qualche settimana, al più arriverebbe qualche commento dubbioso. Ho la consapevolezza che gli atomi si perdono dietro la vacuità dei bit… eppure siam tutto qui… a parlare di nulla…
Tempo
•14 novembre, 2007 • 1 commentoI giorni scivolano via, in settimane che si avvicendano sempre troppo piene o troppo vuote, in mesi che passano uguali a loro stessi. Il tempo è imperturbabile. Io un po’ meno nelle sue spire…
nostalgia
•2 settembre, 2007 • Lascia un commentoè rimanere bloccati di fronte ad un fiore che fu testimone di un bacio,
è aver paura di visitare la sua città, per non provare sensazioni mai dimenticate,
è non sapere cosa sarebbe stato, per esser fuggito prima della fine,
è provare una stretta al cuore ascoltando quella canzone,
è temere che di ciò che è stato non sia rimasto nulla,
è vuoto…

Commenti recenti